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Kyoto: viaggio nel cuore del Giappone tra templi d'oro e foreste di bambù

Al Dente Life
Kyoto: viaggio nel cuore del Giappone tra templi d'oro e foreste di bambù

Kyoto è il luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Con oltre 1.600 templi buddisti e 400 santuari scintoisti, la città è un museo a cielo aperto che custodisce l’essenza della cultura giapponese. Preparati a camminare molto, a respirare incenso e a lasciarti incantare da un’eleganza senza tempo.


I simboli dell’eternità

  1. Fushimi Inari-taisha: Il santuario dedicato a Inari, il dio del riso e della prosperità. È celebre per i suoi migliaia di torii (portali) rosso-arancio che formano un tunnel infinito lungo i sentieri del monte Inari. Le prime strutture risalgono al 711 d.C. Info: L’ingresso è gratuito e aperto 24 ore su 24. Per evitare la folla estrema e scattare foto in solitudine, arriva all’alba o visita il santuario dopo il tramonto, quando i portali illuminati diventano quasi magici.
  2. Kinkaku-ji (Il Padiglione d’Oro): Questo tempio zen è letteralmente ricoperto di foglie d’oro puro che si specchiano nelle acque del “Laghetto dello Specchio”. Costruito originariamente nel 1397 come villa di riposo per uno shogun, è diventato uno dei simboli più famosi del Giappone nel mondo. Info: L’ingresso costa 500 yen. È una delle tappe più affollate: cerca di arrivare all’apertura (09:00) per goderti il riflesso dell’oro senza troppe teste davanti.
  3. Kiyomizu-dera: Fondato nel 778 d.C., questo tempio è famoso per la sua enorme terrazza in legno che sporge dal fianco di una collina senza l’uso di un singolo chiodo. Da qui si gode di una vista mozzafiato su tutta Kyoto, circondati da aceri che in autunno diventano rosso fuoco. È la nostra tappa preferita di Kyoto. Non dimenticare di bere l’acqua della cascata Otowa alla base del tempio: si dice che porti salute, longevità o successo negli studi. Info: L’ingresso costa 400 yen. Anche qui, cerca di arrivare presto la mattina.

Esperienze tra natura e storia

  1. Foresta di Bambù di Arashiyama: Un sentiero immerso in altissimi fusti di bambù che svettano verso il cielo, creando un’atmosfera sonora unica (il suono del vento tra le canne è stato inserito tra i “100 paesaggi sonori del Giappone”). Arashiyama si trova alla periferia ovest: combinala con una visita al Tempio Tenryu-ji (Patrimonio UNESCO) che si trova proprio all’ingresso della foresta. Info: L’accesso è gratuito. Molto frequentata ma vale assolutamente una visita!
  2. Gion (Il quartiere delle Geisha): Il distretto storico più esclusivo della città, con le sue case da tè in legno (machiya) e le strade acciottolate. Se sei fortunato, verso il tramonto potresti avvistare una Geiko o una Maiko (apprendista) mentre si reca a un appuntamento. Consiglio: Rispetta rigorosamente i divieti di fotografia nelle strade private per non disturbare le lavoratrici. Per un’esperienza autentica, percorri la via Hanami-koji.
  3. Ninenzaka e Sannenzaka: Queste due strade gemelle sono l’anima di Higashiyama. Risalenti al periodo imperiale (IX secolo), sono un susseguirsi di case tradizionali in legno, botteghe di artigianato e sale da tè. Ninenzaka, in particolare, conserva un’atmosfera magica che ti riporta direttamente nell’antico Giappone. Info: Accesso libero. Qui si trova lo Starbucks più particolare al mondo, ospitato in una tipica machiya dove ci si siede sui tatami. Consiglio: Percorrile la mattina presto per goderti la vista della pagoda Yasaka sullo sfondo senza la calca dei turisti.
  4. Parco di Maruyama: È il parco pubblico più antico di Kyoto (aperto nel 1886) e il luogo di ritrovo preferito dai locali. Situato proprio accanto al santuario Yasaka, è celebre per il suo enorme ciliegio piangente (shidarezakura) che di notte viene illuminato, creando un’atmosfera incredibile. È il posto migliore della città per vivere l’esperienza dell’Hanami (la fioritura dei ciliegi) insieme ai giapponesi, tra picnic e piccoli chioschi di street food.
  5. Il Sentiero della Filosofia (Tetsugaku no michi): Un viale pedonale che costeggia un canale, fiancheggiato da centinaia di alberi di ciliegio. Deve il suo nome al filosofo Nishida Kitaro che lo percorreva ogni giorno per meditare. Collega il Tempio d’Argento (Ginkaku-ji) alla zona di Nanzen-ji. È la passeggiata più poetica della città, specialmente durante la stagione dei Sakura.

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