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Lago di Como: viaggio tra Como, Bellagio e Varenna
Un itinerario perfetto tra le perle del Lago di Como, esplorando l'eleganza di Bellagio e l'incanto romantico di Varenna.
Il Lago di Como non ha bisogno di presentazioni: è un microcosmo di ville neoclassiche, borghi color pastello e montagne che si tuffano nell’acqua azzurra. Per chi vive o si trova a Milano, è la gita fuori porta perfetta.
Come Arrivare e Come Spostarsi
Muoversi tra i rami del lago può essere complicato in auto a causa delle strade strette, delle gallerie e dei parcheggi quasi impossibili da trovare. La nostra esperienza ci dice che il treno è la soluzione più comoda e stress-free, mentre il traghetto o l’aliscafo è senza dubbio quella più scenografica.
- Il Treno (Milano ➔ Como / Milano ➔ Varenna): Da Milano Centrale o Cadorna, il treno ti porta a destinazione in circa un’ora. È economico, veloce e ti evita lo stress del traffico. Arrivare a Varenna-Esino e trovarsi subito davanti allo specchio d’acqua è un inizio di giornata imbattibile.
- Battelli e Aliscafi: Una volta arrivati a Como o Varenna, dimenticate i mezzi di terra. Spostarsi via acqua non è solo una necessità logistica, ma parte integrante del viaggio. Vedere le facciate neoclassiche di Villa Carlotta o i borghi di pescatori dal centro del lago offre una prospettiva che non avresti mai dalla strada. Tip: Per andare da Varenna a Bellagio il traghetto è rapidissimo (circa 15 minuti) e ti permette di goderti la brezza del lago proprio mentre ti avvicini alla punta del promontorio.
Le perle del Lago: Cosa vedere
1. Como e la sua Eleganza
Como è una città che unisce una storia millenaria alla modernità più raffinata. Fondata dai Romani come Novum Comum per volere di Giulio Cesare, ha saputo trasformarsi nel tempo da centro industriale della seta a salotto d’Europa.
- Il Duomo: Considerata l’ultima cattedrale gotica costruita in Italia, è un vero gioiello che ha richiesto quasi quattro secoli di lavori (dal 1396 al 1770). Il risultato è una facciata gotica ricchissima di statue che si fonde con una cupola neoclassica maestosa progettata da Filippo Juvarra, l’architetto dei Savoia.
- Funicolare Como-Brunate: Inaugurata nel 1894, durante il periodo del massimo splendore del turismo d’élite, questa funicolare è un vero viaggio nel tempo. In pochi minuti vi porta a Brunate, borgo celebre per le sue splendide ville in stile Liberty. Da qui, il panorama sul lago e sulle Alpi è così vasto da giustificare l’epiteto di “Balcone sulle Alpi”.
- Life Electric: A testimoniare il legame della città con l’innovazione, sulla diga foranea svetta l’opera dell’archistar Daniel Libeskind. È un omaggio a Alessandro Volta, l’illustre cittadino comasco inventore della pila elettrica; la scultura, con le sue forme sinusoidali, gioca con i riflessi dell’acqua e della luce, collegando idealmente l’energia elettrica a quella del lago.
2. Bellagio: La “Perla del Lario”
Bellagio gode di una posizione geografica unica al mondo, adagiata proprio sulla punta estrema del promontorio che divide il lago nei suoi due rami, quello di Como e quello di Lecco. Storicamente, questa posizione strategica la rese un centro fondamentale già in epoca romana. Bisogna essere onesti: Bellagio è bellissima ma estremamente turistica. Divenuta celebre nell’Ottocento come meta prediletta della nobiltà europea (e persino dell’Imperatore d’Austria), oggi è un luogo da cartolina molto affollato. Il segreto per goderne davvero? Perdetevi nei vicoli interni, le “salite” di ciottoli, e rifugiatevi nei giardini di Villa Melzi d’Eril. Voluti da Francesco Melzi d’Eril, vicepresidente della Repubblica Italiana sotto Napoleone, questi giardini sono un capolavoro di botanica e storia. Tra azalee in fiore e laghetti di ninfee, troverete persino un chiosco in stile moresco e sculture egizie originali, il tutto immerso in una quiete che sembra ignorare la folla del porto.
3. Varenna: Romanticismo Puro
Se Bellagio è la regina mondana, Varenna è la principessa romantica, che ha saputo preservare la sua anima di borgo di pescatori e cavatori di marmo nero.
- Passeggiata degli Innamorati: Questo camminamento a sbalzo sull’acqua non è solo scenografico, ma racconta la morfologia di un borgo costruito sulla roccia nuda. È il percorso iconico che porta dal molo al cuore del paese, regalando scorci che sembrano dipinti a olio.
- Villa Monastero: Il nome non è casuale: questo splendido complesso nasce nel XII secolo come monastero femminile cistercense, prima di essere trasformato in dimora nobiliare nel XVII secolo. Oggi il suo giardino botanico, che si allunga per quasi 2 km lungo la riva, ospita specie rare da tutto il mondo, godendo di un microclima unico creato dal lago.
- Consiglio Gourmet (Bar il Molo): Per una sosta fancy, fermatevi al Bar il Molo. Sedersi ai loro tavolini, situati proprio sull’imbarcadero storico, è un’esperienza impagabile. Mentre sorseggiate un aperitivo o un caffè, osservate il dondolio delle barche e le facciate colorate che si riflettono nell’acqua: è qui che si respira l’autentica “dolce vita” lariana, cullati dalla brezza che soffia costante dalle montagne.
Consigli per la gita
- Biglietto “Libera Circolazione”: Se prevedete di prendere più traghetti tra Varenna, Bellagio e Menaggio, acquistate il biglietto giornaliero per il centro lago: risparmierete tempo e denaro.
- Prenotate il traghetto: Soprattutto nei weekend, le code agli imbarchi possono essere lunghe. Controllate gli orari online per ottimizzare gli spostamenti.
- Varenna al tramonto: Se possibile, chiudete la vostra giornata a Varenna. Quando la folla dei turisti giornalieri diminuisce e le luci si accendono sull’acqua, il borgo diventa pura poesia.